Presentazione e descrizione del Campo Gara
la pista non può essere meno lunga di 400 metri e meno larga di mt. 7,32, bordata all'interno con un cordolo di cemento o altro materiale alto e largo non meno di 50 mm. ogni corsia (minimo 6 massimo 10) deve essere larga non meno di mt. 1,22 fino ad un massimo di 1,25, e separate da una striscia verniciata di 50 mm. la misurazione delle corsie per stabilire il giusto "decalage"( per far si che ogni concorrente percorra esattamente la stessa distanza per ogni giro), sarà misurata a 30 cm. dal cordolo per la prima corsia e a 20 cm. dalla riga per le altre. la tolleranza massima per l'inclinazione laterale della pista è dell'uno per cento e l'inclinazione verso il basso nella direzione di corsa dell'uno per mille. per essere omologata una pista non può avere il raggio minimo al cordolo inferiore a mt. 36,50. alle estremità della linea del traguardo devono essere sistemati due paletti bianchi, posti ad almeno 30 cm. dal bordo pista, alti c.a. mt. 1,40 larghi 8 cm. e spessi 2 cm.
il traguardo è sempre al punto 18
Descizioni delle specialita’ Corse Maschili - Femminili
100 piani
I 100 metri piani si corrono in rettilineo. Alla partenza è obbligatorio usare i "blocchi di partenza" ed è altresì obbligatorio toccare il suolo anche con ambedue le mani, la posizione è chiamata a  4 appoggi. Alla chiamata dello Starter con la formula "ai vostri posti" gli atleti si abbassano sui blocchi secondo la preparazione degli stessi fatta in precedenza. Al "pronti", sollevano le ginocchia da terra e da quel momento devono rimanere immobili fino allo "sparo". Un minimo movimento prima dello sparo viene considerato "partenza falsa". Con i nuovi regolamenti in vigore dal 1° gennaio 2003 sono ammesse solamente 2 partenze false per ogni singola gara. Alla seconda viene squalificato l'atleta che commette la "falsa" indipendentemente da quale atleta abbia commessa la prima. Le false partenze saranno segnalate dai giudici di gara addetti allo scopo, oppure, nelle manifestazioni internazionali, dai sensori posti sui blocchi di partenza. E' considerata falsa una partenza che avviene prima di 100/1000 dallo sparo in quanto è stato stabilito che un umano non può avere tempi di reazione inferiori. I tempi registrati saranno omologati solamente con vento in direzione di marcia di velocità inferiore o pari a 2 metri al secondo. Le corsie di partenza vengono assegnate in base ai  personali degli atleti partecipanti oppure dai tempi stabiliti nelle precedenti sessioni nel caso di manifestazioni che prevedano: eliminatorie, sedicesimi di finale, ottavi, quarti, ecc. Verrà squalificato l'atleta che invade la corsia a fianco o, in qualsiasi modo, danneggerà l'avversario accanto.
200 piani
Per i 200 piani valgono le stesse regole esposte per i 100. La differenza naturalmente riguarda la distanza doppia ed il fatto che per percorrerla si debba affrontare la prima parte della gara in curva. Altra differenza è che la linea di partenza non è in linea come nei 100 ma è  diversa da corsia a corsia per far si che ogni atleta percorra la medesima distanza. Questa differenza è detta "decalage". In questa prova è particolarmente  importante l'ordine di corsia, in quanto la forza centrifuga generata dall'alta velocità di percorrenza danneggia chi corre nelle corsie più vicine alla corda e che presentano naturalmente un raggio inferiore alle corsia esterne. Per essere squalificati è sufficiente calpestare anche con un solo appoggio la linea bianca che divide le corsie.
400 piani
Stesso discorso, per quanto riguarda le regole, anche per i 400 piani, che si corrono su un intero giro di pista. Ovviamente, il "decalage" è maggiore in quanto sono due le curve da percorrere. Meno importante, a causa della seppur leggermente minore velocità, la posizione di corsia per quanto riguarda la forza centrifuga, più importante la possibilità o meno di avere visivamente avanti o dietro l'avversario più pericoloso.
Mezzofondo
800 piani
Si corre su due giri di pista. Non è più necessario valersi dei blocchi di partenza e non sono richiesti i 4 appoggi. Il "decalage" equivale a quello della partenza dei 200 piani in quanto è obbligatorio correre in corsia solamente fino al termine della prima curva; una apposita segnalazione sotto forma di una riga bianca e di una bandierina segnalano agli atleti quando è possibile abbandonare la corsia e raggiungere la corda. E' possibile che, alla partenza si posizionino sulla stessa corsia più atleti. La velocità del vento non condiziona più l'omologazione del risultato.
1500 piani
Si corre su tre giri più 300 metri. Vedere sulla figura all'inizio la posizione della partenza. Si tratta di una riga curva che non penalizza troppo chi parte all'esterno della pista in quanto possiede un personale più alto di chi parte alla corda.
Fondo
5000 piani
Dodici giri e mezzo. Il via  viene dato dove si trova anche la partenza dei 200 piani. Per la posizione  vale quanto esposto per i 1500. Chi ha il miglior tempo tra i partenti parte alla corda.
Venticinque giri. La partenza avviene dove c'è anche il traguardo.
10000 piani
Maratona
42 chilometri e 195 metri da percorrere quasi interamente su strada. E' la gara più "aerobica" dell'Atletica leggera. Il miglior tempo viene riconosciuto come "miglior prestazione" e non come "primato mondiale" in quanto non esistono parametri precisi in assoluto per confrontare un percorso stradale con un altro.
Ostacoli
110 ostacoli maschili
110 ostacoli maschili. Partenza 10 metri prima della partenza dei 100. Poi 10 ostacoli alti 106,7 centimetri posti: il primo a 13,72  metri dalla partenza, poi ad intervalli di 9,14 metri uno dall'altro con 14,02 metri piani finali. Ai fini del risultato è irrilevante che un atleta abbatta o meno gli ostacoli, a meno che i giudici non siano convinti che l'abbattimento sia voluto e sistematico. Nè la gamba di spinta, nè quella di passaggio devono passare all'esterno dell'ostacolo e, quindi della corsia.
100 ostacoli femminili
100 ostacoli femminili. Cambia naturalmente la partenza, identica ai 100 piani oltre all'altezza degli ostacoli rispetto ai maschi e cioè di 84,0 cm..Primo ostacolo dopo 13 metri, intervallo tra i 10 ostacoli di metri 8,50 e 10,50 metri finali piani.
400 ostacoli
E' la gara più anaerobica dell'Atletica, detta anche :"il giro della morte". La distanza dalla partenza al primo ostacolo  - 45 metri - e l'intervallo tra i 10 ostacoli - 35 metri - così come i 40 metri finali piani è identico per i maschi e le femmine; cambia l'altezza degli ostacoli - 91,4 per gli uomini e 76,2 per le donne -. Anche nei 400  non conta se vengono abbattuti degli ostacoli, viene però squalificato, come per tutte le gare in corsia chi invade la corsia vicina e danneggia un avversario, ma anche chi passa all'esterno dell'ostacolo con la gamba di slancio o con quella di richiamo.
3000 siepi
Andranno percorsi 7 giri più la distanza necessaria a coprire i 3000 metri a seconda della pista con fossa interna od esterna. Nella gara in oggetto vi debbono essere 28 salti di ostacoli e 7 salti di fossa o "riviera" come viene normalmente denominata oggi. Essendo la fossa posizionata a seconda del campo gara all'interno o all'esterno della pista normale, la lunghezza di ogni giro può variare tra 390 e 410 metri; la linea di partenza varia naturalmente di conseguenza. Dalla partenza al primo ostacolo la distanza sarà di 270 metri con la pista corta e di 130 metri con pista lunga. Dall'inizio del primo giro completo al 1° ostacolo 10 mt.; dai successivi, fossa compresa, 78 o 82; dal 4° ostacolo all'arrivo rispettivamente di 68 o 72. Gli ostacoli o "barriere" saranno alti cm. 9,4, larghi mt.3,96. La sezione della sbarra superiore degli ostacoli compresa la fossa deve essere quadrata con lato di cm. 12,7. il peso di ogni ostacolo deve essere tra gli 80 e 100 Kg. La fossa deve essere lunga e larga mt. 3,66. L'acqua deve essere a livello con la superficie della pista e profonda 70 cm. per uno spazio di 30 cm.. Da questo punto deve risalire regolarmente fino a raggiungere il livello della pista al limite opposto della fossa.
Staffette
4x100
E' una gara tra le più tecniche della pista. Può succedere che una squadra meno forte come valore assoluto dei 4 componenti possa prevalere nei confronti di un'altra più dotata individualmente per l'affiatamento e le tecniche di cambio. La partenza avviene sui 4 appoggi come la partenza dei 100 metri; l'atleta che parte in 1^ frazione normalmente è quello che possiede una capacità di reazione allo sparo migliore dei compagni ed è maggiormente dotato per correre in curva; deve dare il cambio al 2° frazionista entro un settore chiaramente segnalato sulla pista, pena la squalifica, e lo deve fare nella maniera più fluida possibile per non far perdere di velocità al "testimone" ( un bastoncino di alluminio ), vero protagonista della staffetta; alla fine del rettilineo opposto al traguardo avviene il 2° cambio al terzo frazionista che percorrerà l'ultima curva per passare il testimone al 4°, che normalmente è il velocista migliore della squadra e che dovrà raggiungere il traguardo nella migliore posizione.
4x400
4 atleti ed ognuno farà un completo giro di pista. Il primo frazionista farà il proprio giro completamente in corsia, naturalmente con gli opportuni "decalage"; il secondo potrà entrare alla corda  nel medesimo punto dei corridori degli 800, dopodichè, fino al termine tutti correranno alla corda. Particolarmente difficoltosi e pericolosi saranno i cambi che avvengono anch'essi in un settore ben delimitato vicino alla linea del traguardo. La posizione del "ricevitore" parte dalla corda esattamente nell'ordine di arrivo dei compagni di squadra.
Marcia
Con le velocità raggiunte negli ultimi anni nelle gare di marcia, indipendentemente dalle distanze, è diventato sempre più difficile, anzi impossibile, per i giudici, stabilire il corretto incedere degli atleti. La regola 191 del Manuale dei Giudici recita: "La marcia è una progressione di passi eseguiti in modo che sia mantenuto un contatto ininterrotto con il terreno. Ad ogni passo, il piede avanzante del marciatore deve venire a contatto con il terreno prima che il piede posteriore lasci il suolo. Durante il periodo di ogni passo in cui il piede poggia sul terreno, la gamba deve essere tesa (cioè non piegata al ginocchio), in particolare la gamba di sostegno deve essere tesa quando si trova in posizione verticale". Letta la regola sembrerebbe semplice stabilire se un atleta marcia o corre, ma non lo è; infatti la retina dell'occhio umano non è in grado di fissare immagini che non restino ferme  per oltre 40/100 di secondo. Per questo motivo se a 10/11 Km/h il "doppio appoggio" previsto dal regolamento ha una durata di pochissimi centesimi di secondo, lo stesso diminuisce ulteriormente con l'aumentare della velocità fino ai 14 Km/h normalmente attualmente ottenuti, fino a raggiungere valore "zero". Tutto questo discorso per dire che, nella realtà, la marcia attualmente è diventata una gara di corsa "mascherata" e che diversi organismi stanno studiando come poter rimediare all'evoluzione/stravolgimento della disciplina.
5 Km - 10Km - 15Km - 20Km - 30Km - 50Km
Concorsi salto in elevazione
Salto in alto
Come è ovvio, vince chi salta più in alto. La zona di rincorsa è illimitata. Non ha importanza il modo purchè si seguano le seguenti regole. Il concorrente deve staccare con un solo piede. Il salto non è valido se fa cadere l'asticella dai supporti o se tocca il terreno al di la del piano dei ritti, sia all'interno che all'esterno di essi, con qualsiasi parte del corpo, senza aver prima superata l'asticella. Per ogni misura, ogni concorrente ha a disposizione 3 salti. A parità di misura superata vince chi ha superato la misura col minor numero di falli nella misura, in caso di ulteriore parità chi ha effettuato un minor numero di salti                                     
La lunghezza minima della pedana di lancio è di metri 40. Lo stacco per il salto con l'asta deve avvenire da una cassetta costruita con materiale adatto che deve essere affondata a livello del terreno. La zona di caduta deve misurare almeno mt. 5x5. I concorrenti possono usare aste proprie. L'asta può essere di qualsiasi materiale o combinazioni di materiali e di qualsiasi lunghezza e diametro, ma la sua superficie deve essere liscia.
Salto con l’asta
Salti in estensione
Salto in lungo
La pedana di lancio deve essere lunga almeno 40mt., larga mt.1,22. Il limite di stacco deve essere indicato da una tavola affondata a livello della pedana di rincorsa e la superficie della zona di caduta. Il bordo della tavola più vicino alla zona di caduta è chiamato linea di stacco. Immediatamente al di là della linea di stacco deve essere posto uno strato di plastilina o altro materiale (quasi sempre sabbia) idoneo a conservare l'impronta del piede dell'atleta che ha commesso fallo.La tavola di stacco deve essere costruita in legno o di un altro materiale adatto, rigido, e deve essere lunga mt.1,21/1,22, larga 19,8/20,2, profonda al massimo 10 cm. e verniciata di bianco. Normalmente una pedana di salto in lungo è fornita di due assi di battuta, una posizionata a 2 e l'altra a 4 metri. La zona di caduta deve avere una larghezza minima di mt. 2,75 ed una lunghezza di mt.6, riempita con sabbia soffice a livello con la pedana di rincorsa. Naturalmente vince chi lascia la propria impronta con qualunque parte del corpo il più lontano di tutti gli avversari.
Salto triplo
Per la vittoria valgono le stesse regole del salto in lungo. La pedana è la stessa del salto in lungo, ma le assi di battuta sono posizionate ad 11 e 13 metri.Il primo balzo deve essere compiuto in modo che il concorrente tocchi il terreno con lo stesso piede con il quale ha staccato; nel secondo deve prendere terra con l'altro piede, dal quale il salto viene portato a termine.Se il concorrente, durante il salto tocca il terreno con la gamba inattiva, ciò deve essere considerato come un fallo.
Lanci
Getto del peso
L'attrezzo può essere di ferro pieno, ottone o qualsiasi metallo non più tenero dell'ottone, oppure un involucro di una di tali materiali riempito con piombo o altro materiale. Deve essere di forma sferica con superficie liscia. Per gli uomini di peso non inferiore a Kg. 7,260, per le donne di Kg. 4. Deve avere un diametro compreso tra mm.110 e 130 per gli uomini e di mm. 95 e 110 per le donne. La pedana di lancio deve essere di mt. 2,135 (con una tolleranza di 5 mm +o-) con un fermapiedi verniciato in bianco nella parte anteriore della pedana di  lancio in legno o altro materiale adatto solidamente fissato al terreno, a forma di semicerchio della lunghezza tra mt.1,21/1,23. Il settore di lancio entro il quale deve ricadere l'attrezzo per essere misurato avrà un angolo di 40°. Il lancio viene considerato nullo se l'atleta sborda dalla pedana in un momento qualsiasi del lancio o abbandona la pedana prima che l'attrezzo giunga a terra, oppure abbandona la pedana sul davanti della riga bianca tracciata a metà della pedana stessa. La classifica verrà stilata considerando il migliore dei lanci effettuati. In caso di parità con altro concorrente varrà la seconda misura e via di seguito.
Lancio del disco
L'attrezzo sarà in legno o altro materiale adatto con all'estremità un cerchio di metallo il  cui bordo deve essere arrotondato in modo perfettamente circolare ed avere un raggio di circa 6 mm. Avrà un peso di Kg. 2 per gli uomini e di Kg. 1 per le donne ed un diametro di 219/221 per gli uomini e di 180/182 per le donne  ed uno spessore minimo al centro tra 44/46 uomini e 37/39 donne e per tutti 12 mm. all'esterno. La pedana misura mt. 2,50 (tolleranza +-5mm.), il settore avrà una angolazione di 40° e l'uscita dalla gabbia di protezione avrà una apertura larga 6 metri. Per la classifica valgono le regole del getto del peso.
Lancio del martello
La pedana per il lancio del martello misura mt. 2,135. Il peso della testa dell'attrezzo è lo stesso dell'attrezzo per il peso, deve avere una forma sferica ed avere un diametro minimo di mm. 110; il filo è costituito da un semplice e non giuntato cavo d'acciaio di mm.3 e deve essere tale che non possa allungarsi nella rotazione; l'impugnatura può essere costituita da un singolo o doppio avvolgimento, ma deve essere rigida e costruita che non possa allungarsi significativamente durante il lancio.
Lancio del giavellotto
La lunghezza della pedana di rincorsa del lancio del giavellotto non deve essere superiore a mt. 36,50, ma non inferiore ai 30 metri.Il peso del giavellotto deve essere di gr. 800 per gli uomini e 600 per le donne. A causa dei continui miglioramenti dei lanci e quindi per la  progressiva pericolosità degli stessi, negli ultimi decenni i giavellotti hanno subito numerosi cambiamenti tendenti a modificarne il baricentro e, di conseguenza, il limite di caduta.
Prove multiple
Decathlon (10 gare) Eptathlon (7 gare) Le regole sono le stesse per le gare singole. Devono svolgersi in due giorni consecutivi.                                                       primo giorno 100 metri                                                                                100 metri ostacoli salto in lungo                                                                           lancio del peso lancio del peso                                                                        salto in alto salto in alto                                                                              200 metri 400 metri                                                     secondo giorno 110 ostacoli                                                                             salto in lungo lancio del disco                                                                        lancio del giavellotto salto con l'asta                                                                         800 metri lancio del giavellotto 1500 metri
Matteo Masto Torna su Le discipline Olimpiche dell’Atletica
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