Purtroppo tutte le cose belle hanno un inizio e una fine. Gli anni 90 segnano un piccolo declino nell'entusiasmo dei trascinatori. Romano Modolo ci lascia per le sue api, Carlo Festa si da alla politica, ad onor del vero senza trascurare la Virtus ma, insomma l'entusiasmo di prima se n'è andato e, tutto il gruppo Dirigente dei tempi d'oro lascia.    Subentra un Presidente venuto da Milano, dirigente della Bocconi, con poche idee ma confuse, e nel giro di 2 o 3 anni la Virtus va a catafascio. Cedendo, colpevolmente, alle insistenze di chi vuol bene alla Virtus Atletica i vecchi Dirigenti ritornano. Fondano con regolare atto notarile una nuova Società, con la medesima denominazione. Il Sig. Festa, essendo nel frattempo diventato Assessore del Comune è incompatibile con la carica di Presidente, per questo motivo Paolini si assume l'incarico e Festa Vice. Con rinnovato entusiasmo si ricomincia da capo, ma i tempi sono cambiati, la partecipazione all'Atletica in tutta Italia è in calo, la dissennata politica Federale, tutta tesa a sostenere solamente gli Atleti di livello internazionale lascia solo le briciole alle piccole Società come la nostra. La difficile situazione Economica del Paese fa il resto insieme al fatto che la nostra "mamma" istituzionale, la Cassa Rurale, per i fatti della vecchia gestione "Bocconiana" ci aveva cancellato dai contributi. Quando ci riammette prendendo atto della nuova gestione i contributi sono stati ridotti a meno della metà.  Alla fine del decennio Carlo ci lascia per sempre e lascia un vuoto incolmabile, nella Virtus e nel Paese. Sarebbe ora di immettere nella Società gente giovane, con nuove idee e nuovo entusiasmo. Chi si occupa di volontariato puro, inteso senza remunerazione alcuna, sa quanto sia difficile trovare forze nuove. Uno c'è, ed è Roberto Ferri, che diventa Presidente per un paio d'anni, fino alla nascita dell'erede che gli ruba anche il poco tempo che ha a disposizione. Dopo di lui Walter Pellegrin al quale gli subentra, nel 2010, Tiziano Negri e nel 2015 Vilma Martinelli, l’attuale presidente sul quale tutti noi poniamo fondate speranze che sappia riportare la Virtus al livello degli anni 80.                           
Foto di gruppo Zona Cambio
Viene costruita anche la pista di Atletica nel nuovo Campo Sportivo e la Virtus si butta anima e corpo anche all'organizzazione di gare in pista. Ricordiamo i Campionati Italiani per Disabili, dove vennero battuti 11 record's Mondiali. La  Finale Regionale A dei Campionati Italiani di Società, in cui Panetta battè il Record Italiano Juniores dei 10.000, proprio il giorno che la nostra squadra andava a Rovellasca a disputare la Finale B; oppure i Campionati Lombardi Juniores, oltre ad altre Manifestazioni minori.         Gli anni ottanta, gli anni di Mennea, Cova e Sara Simeoni, sono stati gli anni d'oro per tutti gli amanti di questa disciplina; lo furono anche per le gare tradizionali su strada in notturna organizzate dalla Virtus nei giorni dedicati ai festeggiamenti della nostra Beata Veronica.    
                       La  Unione Sportiva Virtus Binasco vede la luce nel lontano 1919 per iniziativa di alcuni sportivi locali.  Fondatore e Presidente fu Emilio Maroni e, negli anni prebellici, alla testa del sodalizio si succedettero Giovanni Farina, Ernesto Oliveri ed Ercole Lattuada. Anni eroici, si dice adesso, ma il mutamento delle generazioni non ha certo cambiato il clima sociale, anzi. Finita la guerra, la Virtus ha ripreso in pieno l'attività, presieduta via via da Giovanni Baroni, Costante Livraghi, Mario Farina, Ernesto Oliveri (un ritorno a distanza di tempo) e poi Arialdo Giani, in carica 16 anni, fino al '72. Per un triennio alla testa della polisportiva c'è Romano Modolo che con l'aiuto di Mauro Zurla, Luigi Rognoni, Marco Casali, Luigi Casanova cerca di dare più entusiasmo e rilanciare sopratutto il settore Atletica Leggera. In seguito la polisportiva, pur mantenendo la comune denominazione si divide ed ogni settore diventa una vera e propria società separata con i propri dirigenti, bilanci ed attività. Esse sono Atletica, Calcio, Pallavolo, Pallacanestro e Tennis da tavolo.
Una Partenza
1985  1^ Pro Patria Freedent (Salvitti - Patrignani - Berghi - Gozzano) 2^ Forti e Liberi Monza (Traballi - Pistocchi - Franceschini - De Martino) 3^ Pro Sesto AICS (Mazzucchelli - Fiorellini - Sirtori - Alberghini) 4^ U. S. Virtus Binasco (Giudici - Introini - Battistel - Paolini)
1986 1^ Athletic Club Bergamo (Introini - Alberghini - Pregnolato - Cremaschi) 2^ Pro Patria Freedent (Ogliar Badessi - Griggio - Corbari - Gozzano) 3^ Snia Milano (Cottini - Renzella - Archetti - Capovani) 4^ Athletic Stronese Splendor Cossato (Zoia - Moro - Bello - Testa)
1987 1^ SNAM Gas Metano  (Magro - Landolfi - Berghi - Griggio) 2^ Comelit Bergamo  (Alberghini - Della Pietra - Testa - Pezzoli) 3^ Nuova Atletica Varese  (Marabini - Colosimo - Zamberletti - Mazzini)  4^ Libertas Novara  (Cavazza - Recalli - Bacchetta - Moro)  Nell'anno 1988 si cambia,  comincia la crisi di partecipazione all'Atletica di livello  e, per agevolare la partecipazione di più Società  si riduce la staffetta a 3 x 1000 - 1500 - 2000  1988   1^ Atletica Riccardi Milano "A"  (Parma - Vecchi - Paita) 2^ Comelit Bergamo "A"  (Alberghini - Cremaschi - Pregnolato) 3^ SNAM Gas Metano "A"  (Landolfi - Zucchelli - Griggio) 4^ Comelit Bergamo "B"  (Introini - Renzella - Cantamessa)
1989 1^ Comelit Bergamo "A" (Cremaschi - Alberghini - Gotti) 2^ Nuova Atletica Varese "A" (Marabini - Zamberletti - Giardiello) 3^ Nuova Atletica Varese "B" (Maroni - Trogu - Mazzini) 4^ Cus Milano (Tedesco - Brizzi - Testini)
  Intorno all'anno 1975, la Presidenza dell'Atletica tocca ad Angelo Sormani e si affaccia nella vita della Virtus una persona che darà una impronta fondamentale allo svolgersi degli anni che seguiranno: Carlo Festa. Il merito di aver scovato una simile persona è , ancora una volta di "Romanello"; probabilmente stufo di fare tutto lui si mette alla ricerca di aiuti che siano aiuti per davvero e li trova dalla sempiterna signora Lucia Montani, dal sopraccitato Festa e da un nuovo arrivato a Binasco con seguito di figlio che intende praticare l'Atletica di fatica: Ennio Paolini, ed intorno i vari Bertoluzza, Misci, Pironi, e ci scusiamo se sicuramente qualc'uno è stato dimenticato.  Sono anni fantastici, dal punto di vista della partecipazione, gli anni '64/65 sono stati prodighi di nascite, e la Virtus conta almeno una ventina di ragazzini nelle varie specialità; Tutto ciò porterà, con l'aiuto di qualche "esterno" ai risultati ai Campionati Italiani di Società che potete verificare nella pagina dei Primati Sociali.
Per dare una idea della partecipazione, qualitativa e quantitativa,  qui di seguito presentiamo l'albo d'oro di quegli anni ed alcune foto della manifestazione principe: Il Trofeo Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco.  Staffetta "finlandese" 4 x 1000 - 1500 - 2000 - 2500 1983  1^ Pro Sesto AICS (Alberghini - Sirtori - Fiorellini - Leggieri)           2^ Forti e Liberi Monza (Traballi - Lissandri - Pistocchi - Pregnolato)           3^ Atletica Vigevano (Mirabelli - Rizzuto -Arieti - Finocchiaro)           4^ U. S. Virtus Binasco (Introini - Paolini - Tramentozzi - Oldani)
Un po’ di Storia
1984  1^ Mista U. S. Virtus Binasco - G.S. Esercito (Battistel - Paolini - Zanardi - Gozzano)           2^ S.S. Snam (Onori - Passoni - Zucchelli - Poletti)           3^ Atl. Cironese Splendor Cossato (Roncarolo - Bello - Moro - Testa)           4^ Pro Sesto AICS  "A" (Alberghini - Fiorellini - Sirtori - Leggieri)
U.S. Virtus atletica - sede Via Turati 12 - 20082 Binasco (Mi) campo sportivo G. Pazzi Cell.328.9010840 email:vilma.martinelli@yahoo.it P.i. 11615220156 - C.f. 97165420155
U.S. Virtus atletica Binasco Una grande tradizione nella corsa fin dal 1919 Menu